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La Chiesa di San Bernardo

La parrocchiale di S. Bernardo è la chiesa del paese. La sua origine risale al primo '600, come testimoniano gli affreschi a metà del luogo di culto e la pala con la Madonna, S. Bernardo e S. Carlo Borromeo situata sull'altare maggiore, della quale è conosciuto il merito e la provenienza; infatti è riportata in basso la dicitura che ricorda come sia stata realizzata in Veneto su commissione di triangini che per lavoro si trovavano in quelle zone o a Roma. La chiesa ha poi subito un ampliamento nel 1895, di cui è testimonianza l'attuale struttura, ed è diventata parrocchiale nel 1937 con il Vescovo di Como Alessandro Macchi.
Nel corso degli anni, si sono succedute numerose opere di restauro che hanno permesso il perfetto e sano mantenimento di oggi. Negli ultimi anni si è realizzato anche il Sagrato prospiciente l'edificio sacro. Si contraddistingue per il singolare campanile a punta, così terminato solamente nella seconda metà del '900. A fianco si erige la casa parrocchiale, di epoca bellica, e nel retro un ampio giardino utilizzato per lo svolgimento di numerose attività, manifestazioni ecc…
Lateralmente si erige una copia della grotta di Lourdes costruita in appoggio al cosiddetto 'Fortino', un tempo cimitero, poi asilo ed ora adibito a magazzino parrocchiale. Il patrono è S. Bernardo abate, uno dei monaci più importanti della storia della Chiesa, celebrato regolarmente il 20 agosto di ogni anno. A sua devozione si conserva una pianeta viola di pregio riconosciuto ad una recente mostra fiorentina sul santo da Chiaravalle. Storicamente, già dal 1589, ci sono testimonianze dell'insediamento cristiano a Triangia. Durante la visita pastorale del vescovo Feliciano Ninguarda a Sondrio, si parla di oltre cinquanta famiglie cattoliche di Triangia

che erano osteggiate nella celebrazione del proprio culto dall'intensa propaganda protestante favorita dai Grigioni, cosicché nella chiesa di San Bernardo, probabilmente non come la conosciamo oggi, bensì solamente un piccolo oratorio, si poteva celebrare la messa solo quattro volte all'anno. Si dovette attendere il 1712, quando i fratelli Giacomo e Tommaso Moroni fondarono una prebenda nella chiesa Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso di Sondrio, a condizione che la fondazione venisse in perpetuo passata alla chiesa di San Bernardo di Triangia. Nel 1760 così, venne autorizzato il fonte battesimale in luogo, con licenza dell'arciprete di Sondrio. In seguito Triangia venne eretta vicecura, finché nel 1838, con rogito del notaio Filippo Paini, l'assistenza religiosa venne regolata in modo che la nomina del vicecurato spettasse all'arciprete della collegiata di Sondrio.
La chiesa di San Bernardo fu eretta parrocchia con decreto 25 maggio 1937 del vescovo Alessandro Macchi, con territorio smembrato dalla parrocchia arcipresbiterale dei Santi Gervasio e Protasio di Sondrio (decreto 25 maggio 1937) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1937).
La nuova parrocchia venne ad appartenere al vicariato foraneo di Sondrio. A seguito del decreto 29 gennaio 1968, mediante il quale furono istituite le zone pastorali nella diocesi di Como, fu assegnata alla zona pastorale XIII della Media Valtellina e al vicariato di Sondrio (decreto 29 gennaio 1968) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1968).
Con il decreto 10 aprile 1984 fu inclusa nel vicariato B della Media Valtellina (decreto 10 aprile 1984) (Bollettino Ecclesiastico Ufficiale Diocesi di Como 1984).
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